Diario di Viaggio

di Michela e Dario

Segui il viaggio di nozze in Madagascar di Michela e Dario, condividi la loro esperienza di volontariato a Tulear e aiutali a raccogliere fondi per costruire un pozzo

Promotori: MICHELA & DARIO

Ciao!

siamo Michela e Dario, ci sposeremo il 26 maggio 2019 e abbiamo deciso di inaugurare la nostra vita insieme con un viaggio di nozze un po’ diverso dal solito.

Andremo in Madagascar per fare un’esperienza di volontariato a fianco dei bambini e delle famiglie di Tulear sostenute dall’associazione Aid4Mada ONLUS.

Speriamo con questo gesto di riuscire a portare un po’ di aiuto concreto a queste persone, ma la cosa più bella è che anche tu potrai aiutarle.

In questa pagina potrai seguire giorno dopo giorno il nostro viaggio in Madagascar e contribuire alla raccolta fondi che abbiamo creato per finanziare la costruzione di un pozzo d’acqua a Tulear.

Ti ringraziamo se vorrai darci una mano a realizzare questo progetto e condividere con noi questo viaggio e questa esperienza speciale.

Con affetto e gratitudine

Michela & Dario

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Dal 28 Maggio al 12 Giugno 2019

11 giugno 2019

Sguardi, sorrisi, povertà, essenzialità, acqua. Ecco cosa ci ha lasciato questo Madagascar. Trascorrere alcuni giorni immersi in queste realtà ci ha mostrato il vero significato di povertà: una povertà che tante volte con sguardo distante vediamo in televisione ma che poche volte, effettivamente, riusciamo a comprendere.
Siamo giunti in questo paese con l’idea di contribuire ad un cambiamento: carichi di energie per FARE qualcosa ci siamo scontrati con la necessità più importante dello STARE con queste persone ed ASCOLTARE le loro storie e i loro bisogni. Forse è questo l’insegnamento più importante che abbiamo appreso: la povertà, anche se distante km, esiste ed è fatta di persone e sguardi, bisogni e sogni molto spesso soffocati da una vita senza prospettive ed un sopravvivere giorno per giorno.
Questo, però, non ci autorizza a fermarci. Non possiamo nasconderci dietro alla mentalità occidentale del cambiamento, perché noi non possiamo cambiare nulla e nessuno può farlo se non lo stesso Madagascar. Quello che possiamo fare è ascoltarli e provare ad aiutarli a cambiare anche solo una piccola parte della loro vita: un capovillaggio che può garantire acqua pulita alle sue famiglie, una donna che non dovrà più fare km a piedi per far bere ai suoi bambini della buona acqua, i giovani che attorno al pozzo potranno costruirsi un futuro andando a scuola e apprendendo un mestiere, i bambini che senza malattie potranno continuare a giocare e donare meraviglia al mondo.
Con oggi si conclude il nostro diario ma non sarà questa la fine della storia. Il Madagascar è entrato nei nostri cuori e nel nostro piccolo continueremo a fare quanto ci è possibile per aiutare gli altri, qui o dall’altra parte del mondo.

Grazie a chi ogni giorno ha letto il nostro diario.
Grazie a chi ci ha sostenuto e ha creduto a questo progetto contribuendo alla raccolta fondi.
Grazie ad Aid4Mada per la straordinaria possibilità che ci ha donato permettendoci di fare questo viaggio.
Grazie a tutte le persone che abbiamo incontrato lungo questo cammino e che ci hanno lasciato un pezzettino di loro.

10 giugno 2019

Oggi ci siamo svegliati in pieno inverno del Madagascar, pioggia e vento ci hanno accompagnato per la prima parte di mattinata.
Questo penultimo giorno è totalmente dedicato all’artigianato locale.
Siamo partiti da Ambositra e il programma prevedeva la visita dei laboratori di lavorazione del legno, ma siamo riusciti a vederne solo due perché gli altri mercatini erano chiusi a causa del maltempo e della festa di Pentecoste.
La cura dei dettagli e l’uso di legni differenti, rende questi oggetti unici e personalizzati. Una vasta scelta tra portachiavi, quadri, statuette, giochi e molto altro, in cui è impossibile non trovare qualche regalino da portare a casa.
Siamo poi partiti in direzione Antsirabe dove abbiamo assistito alla lavorazione delle corna di Zebù, animale molto diffuso in Madagascar, con cui si creano oggetti davvero particolari, di colore nero, marrone e bianco a seconda del manto dell’animale. Nello stesso paese abbiamo visitato il laboratorio di miniature, che con oggetti di riciclo ed uso comune riesce a creare piccoli capolavori, come bici, macchine, puisse puisse, taxi e molto altro. Siamo poi passati al ricamo, con tessuti decorati a mano dalle donne del luogo, che riportano nelle loro creazioni i simboli del paese, come lemuri, baobab, risaie, fiori, ecc..
Dopo pranzo è iniziato il nostro viaggio in direzione Antananarivo, meta finale della nostra vacanza. Lungo il tragitto ci siamo fermati a vedere l’ultimo laboratorio: la lavorazione di alluminio per la creazione di vari oggetti e in particolare di pentole. Respirare polveri di alluminio, maneggiare liquidi ad altissime temperature, sollevare pesanti stampi è ciò che queste persone fanno ogni giorno. Siamo rimasti davvero colpiti dalle condizioni di lavoro estremamente dure e dalla loro pericolosità.
Ci sono volute altre 2 ore per raggiungere la periferia della capitale e quello che è successo dopo è davvero assurdo. La nostra guida è sempre stata molto precisa sulle tempistiche di viaggio, ma sul tempo di attraversamento di Antananarivo non si è mai esposto e non capivamo perché. Ci abbiamo messo 3 ore e mezza per percorrere 22 km!!! La città era completamente ferma nonostante non ci siano ne semafori ne incroci ed è così ogni giorno, da come ci ha spiegato Titi, il nostro autista.
Sfiniti dopo tante ore di viaggio siamo finalmente arrivati in hotel, dove ci riposeremo fino a domani sera, in vista del volo di ritorno.

09 giugno 2019

Stamattina ci siamo svegliati e guardando fuori dalla finestra ci attendeva la foresta tropicale. Subito dopo colazione siamo quindi partiti per la visita al parco nazionale di Ranomafana. È stata un’esperienza avventurosa e il divertimento non è mancato. In 4 ore abbiamo potuto ammirare molte specie endemiche tra flora e fauna, attraversando la foresta di bambù e la foresta primaria e secondaria. Siamo riusciti a vedere 4 specie su 7 di lemuri (detti maki in malgascio) e avvistarli non è stato semplice: davanti a noi c’era sempre una persona per perlustrare la zona e cercare gli animali e una volta trovati è stato necessario uscire dai sentieri tracciati per inoltrarsi nella foresta. Passare tra arbusti, foglie, liane con lo sguardo curioso di scovare i lemuri ci ha fatto sentire degli esploratori, quasi come Indiana Jones!
Siamo riusciti a vedere il lemure dorato, esemplare marrone che al sole diventa dorato. Il lemure ballerino così chiamato perché quando è a terra cammina su 2 zampe. Il lemure grande mangiatore di bambù, di cui ne restano solo 2 esemplari in tutto il parco e in pochi anni si estingueranno. L’ultimo è il lemure dal naso rosso che abbiamo visto in branco, maschio con il manto grigio e la femmina, più grande, marrone.
Non è stato facile seguire i maki nel loro saltare “come scimmie” tra un ramo e un altro, però, alla fine ci siamo proprio divertiti.
Oltre ai lemuri siamo riusciti ad avvistare 2 serpenti, delle farfalle notturne, un roditore simile ad uno scoiattolo e un piccolo camaleonte. Possiamo dire con certezza che questa tappa meritava davvero il lungo viaggio fatto in questi giorni!
Dopo pranzo siamo nuovamente ripartiti in auto e, attraversando ancora cambiamenti di paesaggi degni delle più belle cartoline, siamo arrivati stasera ad Ambositra, città famosa per la lavorazione del legno, dove passeremo la notte.

08 giugno 2019

Oggi un Madagascar completamente diverso. Come promesso dal nostro autista e guida Titi, il paesaggio è totalmente cambiato: dalla “savana africana” siamo passati a distese più verdi, tratti di campi coltivati, risaie e fiumi che tagliano in due l’intero panorama.
Durante le ore di viaggio in macchina, è impossibile non guardare fuori dal finestrino e restare incantati dalle meraviglie di questo paese e da panorami che cambiano in continuazione, anche a distanza di pochi km.
La prima destinazione di oggi è stata la riserva di Anja, che ci ha regalato due ore di passeggiata in un parco stupendo. La nostra guida ci ha fatto ammirare i simpaticissimi lemuri, uccellini colorati, minuscole rane e varie specie di camaleonti. E non poteva esserci meta migliore: in cima alla roccia con una vista panoramica sull’intera vallata per farci innamorare ancora di più di questa terra.
Dopo pranzo, abbiamo invece visitato una fabbrica dove producono della carta artigianale, fatta totalmente a mano e decorata con dei fiori naturali. Ci siamo inoltre fermati lungo il tragitto, a conoscere un altro mondo, quello della seta: ci hanno raccontato il processo di lavorazione, dal baco (sia selvatico che coltivato) fino al prodotto finito, in diverse colorazioni.
Incredibile vedere l’arte e la passione che queste donne mettono nel loro lavoro, con delle tecniche che sono tramandate da decine di anni.
Abbiamo ripreso nuovamente il tragitto, per raggiungere la nostra nuova destinazione che ci porterà domani mattina a visitare la foresta tropicale di Ranomafana!

07 giugno 2019

Tempo di ripartenze e saluti. Dopo l’intensa giornata vissuta ieri e conclusa con una cena di pesce in allegria, abbiamo salutato l’altro gruppo di volontari per continuare il nostro viaggio verso nord e i parchi naturali. Anche se per poco tempo siamo stati davvero felici di aver incrociato i cammini di Massimo, Elia, David e Yari e aver condiviso con loro delle emozioni che resteranno per noi indelebili.
Siamo quindi partiti con il nostro nuovo autista Titi in direzione Ranohira lungo la strada RN7, considerata la “colonna vertebrale del Madagascar”. Lungo la strada abbiamo potuto ammirare paesaggi e panorami stupendi che richiamavano la savana africana: terra rossa, deserto, distese infinite incontaminate dall’uomo ed enormi baobab. Non sono però certo mancate istantanee di povertà e miseria: villaggi senza acqua ed elettricità abbandonati a loro stessi, bambini che chiedono l’elemosina lungo la strada, madri che lavano i vestiti della propria famiglia in pozze d’acqua stagna… Non è facile comprendere tanta disuguaglianza, da giorni si alternano momenti di rabbia a momenti di tristezza e forse avremo bisogno di un po’ di tempo per accettare ciò che non possiamo cambiare.
Con queste sensazioni nel cuore siamo arrivati al parco Isalo, parco nazionale sviluppato su decine di km caratterizzato da una fiorente vegetazione all’interno di enormi canion. Con la nostra guida Gabriel abbiamo affrontato un piccolo percorso per raggiungere delle piscine naturali rifornite da cascate. Non sono mancate le sorprese in quanto abbiamo visto parecchi lemuri e un camaleonte.
Dopo 2 ore di camminata abbiamo raggiunto il ranch in cui dormiremo stasera pronti per ripartire domani mattina presto per scoprire un altro pezzettino di Madagascar.

06 giugno 2019

Forti emozioni oggi a Tulear per noi volontari Aid4Mada che da ieri sera siamo finalmente un unico grande gruppo. Bello conoscere la storia degli altri ragazzi e tutto ciò che li ha portati qui. Noi stiamo facendo il viaggio di nozze, loro invece dedicano questo viaggio a filmare la realtà del Madagascar e tutto ciò che Aid4Mada sta facendo per questi luoghi con lo scopo di produrre un documentario.
Questa mattina siamo stati a scuola e già dall’accoglienza abbiamo capito che sarebbe stata una mattinata straordinaria. Balli, canti, giochi e i tanti bambini hanno reso quelle ore davvero cariche di emozioni e bellissime sensazioni. La loro gioia ed energia ci ripaga di tutta la fatica e le “scomodità” che stiamo affrontando in questo viaggio. Siamo rimasti fino all’ora di pranzo e abbiamo aiutato le maestre a distribuire i pasti: è sempre emozionante catturare i loro sguardi e la loro gioia davanti ad un semplice piatto di riso.
Nel pomeriggio siamo tornati nel villaggio di ieri per vedere l’avanzamento dei lavori del nuovo pozzo: nel giro di poco più di 24 ore sono arrivati a scavare più di 6 metri e il responsabile dei lavori ha garantito che entro 2 mesi sarà tutto pronto (un mese prima rispetto a quanto stimato). Oggi con noi c’era anche Massimo, consigliere dell’associazione Aid4Mada e da anni in prima linea per portare avanti il progetto “acqua è vita”. Contagiosa è stata la sua emozione e commozione nel vedere il lavoro di tanti anni realizzarsi e toccare con mano ciò che fino ad ora aveva solo immaginato o visto in foto. Grazie a lui abbiamo ascoltato la testimonianza della gente del villaggio che ci ha mostrato dove attualmente si riforniscono di acqua: o un pozzo privato e a pagamento di acqua non potabile per lavarsi e lavare i vestiti oppure un acquitrino, per chi non si può permettere il pozzo, dove le condizioni igienico sanitarie sono pessime e dove anche gli animali del pascolo vanno ad abbeverarsi. Fa venire i brividi il solo pensiero che queste persone e soprattutto i bambini non abbiamo alcuna possibilità di rifornirsi di acqua se non uno stagno putrescente, pieno di insetti e circondato di feci di animali.
Guardando queste immagini prendiamo davvero consapevolezza di quanto importante sia il lavoro che Aid4Mada sta facendo e di quanto un semplice pozzo possa cambiare la vita a queste persone e renderla più dignitosa.
Oggi si conclude la nostra missione a Tulear ma il progetto “acqua e vita” vive e cresce sempre più forte grazie all’aiuto di tutti noi. Siamo orgogliosi di aver sposato gli ideali di questa associazione e di impegnarci in prima linea, nel nostro piccolo, per migliorare la vita a queste persone.

05 giugno 2019

Oggi giornata da volontari Aid4Mada. Questa mattina il responsabile di progetto Aid4Mada, Auguste, ci ha portato alla scuola EPP Tanambao, dove un piccolo gruppo di bambini ci attendeva per le attività “sanitarie”. Abbiamo pesato e misurato l’altezza di ogni bambino, mentre una maestra registrava i vari dati. Queste misurazioni andrebbero fatte periodicamente ma per questi bambini era la prima volta. Curioso vedere come questi bimbi hanno reagito ad una semplice bilancia e un metro: a volte intimoriti da quello che stavano facendo, a volte fieri dei risultati ottenuti e pronti a confrontarli con i loro amici. Così diversi ma così simili ai bambini di tutto il mondo, i loro occhi parlano da soli se si è disposti a leggerli.
La mattinata è continuata con la visita al primo cantiere dei nuovi pozzi in costruzione. Auguste, insieme al responsabile dei lavori, ci ha spiegato nel dettaglio la tecnica e le procedure per la loro realizzazione. Quando siamo arrivati stavano scavando la buca ed erano arrivati a circa un metro, le difficoltà non mancavano visto che il terreno era molto duro e oggi faceva particolarmente caldo. Abbiamo avuto però una grande soddisfazione quando, passando oggi nel tardo pomeriggio, avevano già raggiunto 3,4 metri!
Verso l’ora di pranzo e nel pomeriggio abbiamo accompagnato in altri tre villaggi Auguste e il responsabile dei lavori, che hanno fatto un sopralluogo per mettersi d’accordo con i capi villaggio su dove collocare i nuovi pozzi.
Ci ha colpito moltissimo il clima di festa e ospitalità con cui siamo stati accolti nei vari villaggi e ci ha resi orgogliosi ricevere profondi ringraziamenti da parte della popolazione dei villaggi per il lavoro che Aid4Mada sta facendo.
I loro occhi, le loro espressioni e le loro parole ci hanno dato l’ennesima conferma di quanto questi pozzi, e l’acqua pulita, siano essenziali per la loro vita.
Ora ci prepariamo per la serata, in attesa di incontrare gli altri volontari di Aid4Mada che sono qui per girare un documentario.
Domani i nostri percorsi, anche se per poco, si uniranno.

04 giugno 2019

Tempo di ripartenza dalla nostra breve ma intensa pausa in una oasi di pace chiamata Mamirano Lodge da Rosanna. Ci prendiamo un po’ di spazio per descrivere ciò che questa donna è riuscita a costruire negli ultimi 4 anni contando sulle sue sole forze, tanta determinazione e passione.
Mamirano significa “acqua dolce”, nome scelto perché è stato costruito sopra una falda acquifera di acqua dolce, rara da queste parti. Per arrivare da Rosanna sono necessaria almeno 4 ore di strada da Tulear, “pista” sterrata contraddistinta da sabbia e sassi, solamente percorribile tramite jeep 4×4, che attraversa a tratti la foresta e a tratti costeggia il mare e i suoi villaggi di pescatori. Tragitto lungo e impegnativo che viene ripagato da tutta la bellezza che questo piccolo angolo di paradiso regala. Uno dei punti forti del Mamirano è la scelta di Rosanna di utilizzare solo materiale naturali per la costruzione delle casette e dei luoghi comuni, il tutto arricchito dalla presenza di pannelli solari e serbatoio di acqua dolce. Ogni casetta è una piccola perla studiata e realizzata da lei nei minimi dettagli che fa sentire l’ospite come a casa.
Tornando alla nostra giornata, abbiamo approfittato della prima mattinata per fare una bella passeggiata lungo la riva e raccogliere qualche conchiglia che qui sembrano piccoli capolavori di vetro. Era d’obbligo, prima della partenza, fare un bagno in questo mare cristallino e per raggiungerlo ci siamo goduti una lunga camminata verso il largo, in quanto al mattino c’è bassa marea. Qualche ora di relax, un ottima pranzo e siamo dovuti ripartire per tornare a Tulear.
Non è stato semplice salutare Rosanna e il Mamirano: il suo gran cuore e la sua disponibilità la fanno essere come una “mamma” per tutti gli ospiti e risulta davvero impossibile non volerle bene. Cara Rosanna, è solo un arrivederci!

03 giugno 2019

È un mare diverso quello che abbiamo visto oggi, rispetto a quello a cui siamo abituati. Rosanna ci ha organizzato un altra sorpresa per il nostro viaggio di nozze, facendoci trascorrere la mattinata in piroga, imbarcazione tipica del popolo del Madagascar. La nostra destinazione è stata una meravigliosa isola, lunga al massimo 200 mt, completamente incontaminata dall’uomo, caratterizzata da rocce scure, sabbia bianca, piccole grotte nascoste e splendidi angoli di paradiso, casa di molti pesci e meravigliosi granchi. Lungo la via del ritorno, era impossibile non rimanere incantati dai colori del mare e dalle meraviglie che la barriera corallina ci ha riservato, una fra tutti stelle marine di un rosso vivo, più grandi di una mano intera. Quasi arrivati a “casa” la marea era così bassa che ci ha regalato una stupenda passeggiata fino a riva, immersi in un acqua cristallina e una soffice sabbia.
Sfortunatamente nel pomeriggio il tempo non era dei migliori, un forte vento non ci ha permesso di fare il bagno ma non ci ha fermato nell’ammirare per delle ore il sole e i suoi riflessi nel mare.
Domani ci aspetta il viaggio del ritorno verso Tulear, per riprendere il nostro servizio e incontrarci con gli altri volontari di Aid4Mada.
Per ora però continuiamo a vivere a pieno questo straordinario luogo, che ci è già entrato nel cuore!

02 giugno 2019

Il nostro primo giorno di mare!
Ci siamo svegliati questa mattina con il rumore delle onde che si infrangevano contro la riva, ancora non sapevamo cosa ci aspettasse fuori dal nostro bungalow, perché ieri sera quando siamo arrivati era buio! Fremevamo all’idea di scoprire le meraviglie che Rosanna con il suo piccolo angolo di paradiso ci avrebbero riservato.
Abbiamo aperto la porta della camera e siamo stati abbagliati da una luce fortissima, ciò che abbiamo visto dopo ci ha lasciati davvero senza parole!
Dopo colazione ci siamo dedicati al relax, godendoci il sole e una leggera brezza di mare. Abbiamo passeggiato a lungo in riva vista la bassa marea: la sabbia sembrava “panna montata” da quanto era morbida e all’orizzonte i pescatori con le piroghe stavano gettando le proprie reti, aspettando il “bottino” della giornata.
A pranzo siamo stati deliziati da un ottima pasta con sugo ai frutti di mare e poi siamo caduti in un profondo e rilassante sonno pomeridiano, con sottofondo il rumore del mare che nel frattempo si stava alzando.
È incredibile come i colori dell’acqua possano cambiare a distanza di pochi minuti, passando da un azzurro turchese ad un acceso blu scuro, con a tratti strisce di acqua cristallina illuminate dal sole che emergono nel mare.
Ora siamo qui ammirando il tramonto, cogliendo colori, profumi e rumori in questa piccola oasi di pace. Attendiamo il momento della cena per continuare la nostra chiacchierata con Rosanna, donna coraggiosa capace di realizzare il proprio sogno nonostante la tante difficoltà incontrate in questa terra e in grado di accogliere i propri ospiti con dolcezza e attenzione per farli sentire come “a casa”.

01 giugno 2019

Oggi è sabato e la scuola rimarrà chiusa per il weekend, quindi ne approfittiamo per fare i turisti e vivere la nostra luna di miele in maniera un po’ più tradizionale.
Usciti da Tulear, ci siamo diretti verso il mare e, lungo la strada, non potevamo non fermarci al parco dei baobab e lemuri e alla riserva naturale delle tartarughe di terra. Un tuffo nella natura che dista solo pochi km dal caos della città. Siamo rimasti impressionati dalla maestosità e diversità dei vari baobab e entusiasti del nostro incontro con i lemuri, piccolo animale a cui siamo affezionati perché un simpatico pupazzetto ci accompagna da quando siamo fidanzati.
Sorprendente è stato venire a conoscenza della quantità di tartarughe presenti nel piccolo parco, dove vengono accolte e curate dopo essere state sequestrate ai contrabbandieri dalla polizia.

31 maggio 2019

Oggi giornata speciale! Tra un po’ di sole e qualche goccia di pioggia, questa mattina l’abbiamo trascorsa alla scuola EPP TANAMBAO, la nostra meta. Il nostro grande desiderio. Il motivo per cui siamo qua.
L’accoglienza è stata straordinaria: tutti i bambini ci sono corsi incontro con i loro sorrisi facendoci sentire subito a casa. Dopo qualche presentazione di rito con la direttrice della scuola e gli insegnanti, abbiamo assistito a dei balletti da loro inventati, che sono serviti a far rompere subito ghiaccio e imbarazzo dovuti all’incontro di culture e mondi diversi.
Siamo inoltre riusciti a conoscere i due bambini che abbiamo adottato per il matrimonio e affidato ai nostri testimoni.
Il nostro compito di oggi era quello di aiutare il personale della cucina nella distribuzione del pasto: una piccola sala mensa che accoglie al massimo 30 bambini alla volta, mentre gli altri, circa 300, aspettano ordinatamente fuori il loro turno. Fa riflettere il fatto che tutti i bambini si impegnino a mangiare velocemente per permettere ai compagni di prendere il loro posto al tavolo, considerato che ci vogliono circa 2-3 ore per far mangiare tutti.
Gli occhi affamati, ecco cosa ci è rimasto più impresso nel veder mangiare questi bambini. È durante questi momenti che emerge più di ogni altra cosa la consapevolezza della fortuna che abbiamo e quanto la sprechiamo.
Non sono mancati i momenti di allegria e spensieratezza, con foto e sorrisi che custodiremo preziosamente nel nostro cuore.
Prima di pranzo il progetto “acqua è vita” ha preso forma mostrandoci nel concreto il lavoro fatto lo scorso anno. I tre pozzi visitati hanno rivelato una popolazione responsabile e ben organizzata nella gestione degli stessi e ci hanno fatto capire quanto siano indispensabili in questi luoghi di periferia, molto spesso abbandonati a loro stessi. La nostra guida ci ha spiegato che i responsabili sono stati formati dall’associazione Aid4Mada per la gestione e la manutenzione dei pozzi ed è sicuramente un ottimo esempio di collaborazione.
Nel pomeriggio, accompagnati dalla nostra guida e da due maestre, siamo andati a conoscere le famiglie di Ndahisoa e Dinoh, i bambini che abbiamo adottato, presso le loro “case”.
Non si può chiudere gli occhi di fronte alla povertà e al senso di abbandono che nessun essere umano in quanto tale meriterebbe, ma quello che ricordiamo con più affetto solo i volti di gratitudine delle loro famiglie, che si augurano un futuro migliore per i loro bimbi, un po’ più raggiungibile grazie al nostro piccolo impegno.
Un romantico finale per questa lunga giornata ricca di emozioni: passeggiata al porto al tramonto!
È chiaro, dopo ciò che abbiamo visto oggi, che concretamente tutti noi abbiamo la possibilità di fare molto, che per noi equivale a poco ma per loro significa tutto!

30 maggio 2019

Progetto “l’acqua è vita”: mai nome è stato così azzeccato per questa giornata. Dopo una mattina di relax caratterizzata da un timido sole, il programma prevedeva nel pomeriggio la visita ai pozzi costruiti lo scorso anno, ma a quanto pare la pioggia ci ha rincorso fino in Madagascar!
Due ore di pioggia sono state sufficienti per riempire d’acqua Tulear e abbiamo dovuto rimandare a domani la visita ai pozzi, sostituendola con un giro “turistico” in taxi per la città. Taxi alquanto originale, un po’ datato, con piccole infiltrazioni d’acqua, che abbiamo capito però essere mezzo prezioso di sostentamento e che fa emergere tutta l’arte del “sapersi arrangiare”, caratteristica di questi luoghi.
Tra la visita ad uno scheletro di balena ed un mercatino di prodotti artigianali locali, ci siamo fermati a scattare delle istantanee di una vita che va avanti nonostante l’acqua alta, lo sporco, la difficoltà di girare per strada, l’impossibilità di ripararsi e stare al caldo. Attimi che ci fanno apprezzare ancora di più la nostra vita e le comodità a cui siamo abituati, troppe volte date per scontate.
Ritornando verso l’hotel il nostro sguardo alternava i colori del cielo dopo la pioggia al tramonto con la vita della periferia più povera della città: mercati di pesce e verdura a cielo aperto, bancarelle in mezzo ad acqua e fango, musica in sottofondo e bambini che si divertivano ballando lungo il ciglio della strada.
E proprio i bambini sono l’esempio di quanto sia bella e preziosa per loro l’acqua: sotto la pioggia non stanno al coperto ma escono in strada a giocare e festeggiare per il suo arrivo!

29 maggio 2019

È da mesi che, oltre all’organizzazione per il matrimonio, pensiamo anche a questo nostro viaggio. Non vedevamo l’ora di partire e finalmente, dopo tre aerei e molte ore di volo, i nostri piedi sono dall’altra parte del mondo, in Madagascar.
Dopo aver raggiunto ieri in tarda serata Antananarivo, questa mattina abbiamo preso un volo interno per arrivare a Tulear, a sud del paese, dove resteremo qualche giorno per il nostro servizio di volontariato.
Oggi pomeriggio abbiamo fatto un giro per la città con il nostro accompagnatore Auguste, responsabile di progetto per l’associazione, e fin da subito ci siamo accorti che è un mondo totalmente diverso. Tra il caos delle poche macchine e dei tanti pousse-pousse, si intravedono intere famiglie ai margini della strada, persone che camminano disordinatamente a piedi, bambini seminudi che giocano per terra… immagini che toccano il cuore e restano impresse nella mente.
In attesa che arrivi la cena, stiamo già pensando alla giornata di domani, sicuri che sarà meravigliosa.

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