Il primo stage Aid4Mada in collaborazione con Università degli Studi di Padova

 

Chiara De Mattia è la prima stagista di Aid4Mada.

Chiara vive a Belluno, si è appena laureata in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio all’Università di Padova e nel mese di aprile ha avviato con la nostra associazione il suo tirocinio post-laurea.

Il suo compito sarà quello di realizzare una ricerca sulla situazione idrica in Madagascar e in particolare sull’impatto sociale e ambientale del nostro progetto di costruzione di pozzi a Tulear.

Siamo molto orgogliosi di avviare questa collaborazione con l’Università e di accogliere nel nostro team Chiara, che ha deciso di presentarsi con queste parole:

“Fin da bambina ho nutrito una grande passione per l’ambiente e la natura e questo mi ha guidata nelle scelte che ho intrapreso nella mia vita. Ho quindi deciso di conseguire la laurea in Scienze ambientali, per donare il mio contributo per fronteggiare la crisi ambientale, approfondendo in particolare i temi del cambiamento climatico e della conseguente crisi idrica.

Dal mio percorso formativo, infatti, ho appreso come questo complesso problema fosse probabilmente la più grande sfida che la mia generazione debba affrontare, nel modo più tempestivo e risolutivo possibile.

Il progetto finalizzato alla gestione delle risorse naturali, a cui ho partecipato nel 2018 in Nepal, mi è stato particolarmente prezioso per alimentare la consapevolezza dell’importanza del supporto allo sviluppo sostenibile (ambientale, economico e sociale) dei Paesi Emergenti e del Terzo mondo.

Tutto ciò mi ha spinto a stringere la collaborazione con Aid4Mada per il progetto finalizzato alla costruzione dei pozzi per l’acqua potabile in Madagascar, che contribuisce alla realizzazione di ben 6 dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. A livello personale, ma anche professionale, mi sento fiera di collaborare a questo progetto, capace di apportare benefici socio-sanitari, grazie all’accesso all’acqua potabile, alle infrastrutture igienico-sanitarie e alla riduzione delle malattie, ma anche benefici ambientali, grazie al decremento delle emissioni di CO2.

Ritengo quindi che includere l’aspetto ambientale nelle decisioni che riguardano lo sviluppo dei Paesi del Terzo mondo, oggigiorno risulti imprescindibile, anche perchè induce ricadute sull’intera collettività sia in termini di sicurezza sociale che ambientale. Per questo mi sento responsabile e in dovere di attivarmi per salvaguardare la nostra casa e quindi insieme anche il genere umano. Mi convinco ogni giorno di più che, per raggiungere questo traguardo, gli obiettivi debbano essere comuni e richiedano la collaborazione di tutti.”

Noi ovviamente non potremmo essere più allineati alle parole di Chiara e le auguriamo di svolgere un ottimo lavoro insieme al nostro team di volontari!

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