I nostri pozzi generano Crediti di Carbonio

Il 19 giugno è arrivata una notizia importante.

Gold Standard, primario ente di certificazione a livello mondiale (fondato dal WWF), ha concluso positivamente la verifica dell’impatto ambientale del nostro progetto L’Acqua è Vita.

E ha certificato che i 10 pozzi che abbiamo costruito nel 2018 stanno riducendo 20.000 tonnellate di CO2 ogni anno.

Sembra strano, ma è proprio così!

Una ONG che costruisce pozzi per l’acqua potabile in un Paese in via di Sviluppo (come il Madagascar) può contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. E, come si vede dai nostri numeri, non di poco.

Adesso ti spieghiamo perché costruire pozzi in Madagascar riduce le emissioni di CO2.

Per farlo utilizziamo il nostro progetto.

Dal 2018 abbiamo costruito 11 pozzi a pompa manuale e 8 Water Tower a pompa solare, che oggi garantiscono acqua potabile gratuita e illimitata a circa 28 mila persone. Al momento sono in costruzione altre 5 Water Tower (3 delle quali saranno completate a luglio), che porteranno il numero dei beneficiari a superare le 40 mila unità.

Prima del nostro intervento queste persone erano costrette ad approvvigionarsi di acqua non potabile da fonti non sicure (acquitrini, buche nel terreno, pozzi a cielo aperto) e a purificarla attraverso l’ebollizione.

Questo processo comporta la combustione di legna o carbone, e quindi l’emissione di CO2 in atmosfera.

Attraverso la costruzione di pozzi che erogano acqua già potabile, stiamo permettendo alla popolazione di evitare l’ebollizione e questo si traduce in:

  • un minor consumo di combustibili fossili
  • una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera
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La riduzione di emissioni di CO2 si traduce in Crediti di Carbonio che possono essere venduti.

Prima di tutto ti dobbiamo spiegare che cos’è un Credito di Carbonio.

Un credito di carbonio è uno strumento di finanza climatica, ed equivale a una tonnellata di CO2 equivalente la cui emissione in atmosfera è stata evitata, ridotta o sequestrata, attraverso interventi specifici.

Questo titolo di credito può essere negoziato sia sui mercati dei crediti di carbonio (volontari o regolamentati), sia attraverso trattative private con gli acquirenti.

Gli acquirenti finali dei crediti di carbonio sono tipicamente aziende operanti nei Paesi sviluppati che desiderano (o devono nel caso operino in settori soggetti a regolamentazione) compensare la propria impronta ambientale e raggiungere la Carbon Neutrality.

Attraverso questo meccanismo, ONG come la nostra possono quindi valorizzare i loro progetti che creano un impatto sul clima vendendo i crediti di carbonio da questi generati ad aziende che desiderano, o devono, compensare l’impatto ambientale della propria attività.

Questa rappresenta quindi un’opportunità enorme per le ONG che operano nei Paesi in Via di Sviluppo, per innescare un circolo economico virtuoso e ottenere entrate addizionali, certe e ricorrenti per finanziare i propri progetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

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Ma come può una ONG come Aid4Mada generare e vendere questi Crediti di Carbonio?

Non tutti i progetti come il nostro possono generare crediti di carbonio. 

Una volta appurato che il progetto è eligibile, infatti, per generare e vendere i crediti di carbonio non è sufficiente realizzarlo, ma è necessario ottenere la certificazione dei crediti generati da parte di un ente certificatore indipendente e riconosciuto (come Gold Standard nel nostro caso).

La ONG deve quindi seguire un iter metodologico predefinito che richiede diverse attività da svolgere durante tutte le fasi del progetto (prima, durante e dopo la realizzazione), mirate a certificare che l’impatto ambientale dello stesso sia reale, addizionale, misurabile e verificabile.

Una volta ottenuta la certificazione, poi la ONG deve impegnarsi a mantenerla nel tempo attraverso una serie di attività di monitoraggio da svolgere periodicamente per garantire la continuità dell’impatto generato.

Per farlo noi ci siamo affidati a Madaprojects, una startup specializzata nei progetti cosiddetti di Carbon Offsetting, che ci ha supportato lungo tutte le fasi di questo processo.

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Le attività da svolgere per generare e vendere i Crediti di Carbonio

Ad esempio, nel caso della costruzione di pozzi per l’acqua potabile queste attività di monitoraggio includono analisi periodiche della qualità dell’acqua, test e interviste sui consumi di acqua da parte della popolazione, campagne di sensibilizzazione all’igiene personale e al corretto utilizzo dell’acqua, ecc.

Se tali attività vengono svolte correttamente e l’impatto certificato, allora i crediti di carbonio sono vendibili, sia sui mercati che a privati.

In questo caso la ONG riceve entrate economiche che dipendono dalla quantità di crediti venduti e dal prezzo di vendita. Tali entrate sono realizzabili per tutto il periodo di generazione dei crediti, che nel caso dei progetti water è pari a 5 anni dopo la costruzione del pozzo (rinnovabile due volte, quindi fino a 15 anni totali).

Quindi se la ONG è in grado di ottenere e mantenere la certificazione, e il rivenditore (nel nostro caso si tratta di Carbonsink, leader italiano nel settore)  è in grado di vendere i crediti generati, questo meccanismo garantisce entrate certe, ricorrenti e significative per diversi anni, che devono ovviamente essere utilizzate per finanziare i futuri progetti climatici.

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Grazie a questo progetto Aid4Mada ridurrà 100.000 tonnellate ogni anno di emissioni di CO2, e quindi genererà altrettanti Crediti di Carbonio che saranno venduti.

Oggi infatti siamo già pronti a vendere i Crediti di Carbonio generati dai pozzi costruiti nel 2018, e a utilizzare i proventi derivanti per finanziare le prossime costruzioni.

Si tratta come detto di 20.000 tonnellate di CO2 ridotte ogni anno per 5 anni, già certificate da Gold Standard grazie alla chiusura del processo di verifica.

A queste si andranno ad aggiungere 50.000 tonnellate di CO2 ridotte dalle Water Tower che abbiamo costruito nel 2019 (dato attualmente in fase di certificazione da Gold Standard) e 30.000 tonnellate di CO2 che saranno ridotte dalle 5 Water Tower che stiamo costruendo nel 2020.

Questa potrebbe davvero diventare nel giro di qualche anno la nostra principale fonte di finanziamento e consentirci di realizzare il nostro sogno:

Portare acqua potabile a tutti gli abitanti del Sud del Madagascar.

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